| Data | Tema | Relatore/trice |
| 6 maggio | SMAT: da SpA a Azienda pubblica. Idee, proposte, indicazioni politico-amministra |
Dr.Dorino Piras, Assessore alle risorse idriche, Provincia di Torino |
| 13 maggio | Unione Europea: La privatizzazione dei servizi pubblici nel Trattato di Lisbona, Direttiva Bolkestein , libro bianco dell’Unione Europea sui servizi di interesse generale | Prof. Alessandra Algostino, docente di diritto costituzionale europeo – Università di Torino |
| 27 maggio | SMAT: da SpA a Azienda Pubblica: gli aspetti economico-finanziar |
Dr. Gianguido Passoni Assessore al Bilancio, Comune di Torino |
| 10 giugno | Dal diritto privato del mercato al diritto pubblico del servizio di interesse generale: gli esempi in Piemonte |
Consorzio Acquedotto del Monferrato + Valle Maira + Bruzolo + Lusigliè + altri In attesa di conferme |
Sappiatelo, ve lo ripeterò fino alla nausea...
Se amici, parenti o voi stessi non sanno a chi dare il 5 x 1000... ecco, allora donatelo ad ATTAC.
Perché?! Ecco qualche buon motivo!!
Attac Italia è un "movimento di autoeducazione orientata all’azione" e concentra la propria attività sull’analisi, la comprensione e la critica del modello economico neoliberista e del cosiddetto "pensiero unico del mercato", al fine di promuovere, a livello globale come a livello locale, una nuova cultura dei diritti dei cittadini fondata sulla consapevolezza e sulla partecipazione.
Attac Italia è stata fra i promotori della mobilitazione contro il G8 di Genova, del primo Forum Sociale Europeo di Firenze, e di tutte le più importanti mobilitazioni del movimento altermondialista contro la guerra e le politiche liberiste.
Attac Italia ha promosso la Tobin Tax, una tassa contro le speculazioni valutarie e per il controllo dei movimenti dei capitali finanziari, depositando una legge d’iniziativa popolare che ha raccolto 178.000 firme.
Attac Italia è stata fra i promotori della campagna italiana ed europea contro la direttiva Bolkestein della costruzione di una rete europea per la difesa dei servizi pubblici, e delle mobilitazioni per un’Europa sociale e dei diritti.
Attac Italia è stata fra i promotori nel 2006 del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e della proposta di legge d’iniziativa popolare per l’acqua come bene comune e per una gestione pubblica e partecipativa dei servizi idrici, che ha raccolto 406.626 firme.
Attac Italia ha prodotto con altri, nel biennio 2006 -2007, una ricerca/inchiesta relativa agli effetti delle privatizzazioni dei servizi pubblici sul mondo del lavoro e sulla partecipazione democratica, culminata nella pubblicazione “15 anni dopo: pubblico è meglio”.
Attac Italia è da diversi anni impegnata, attraverso seminari, convegni, pubblicazioni, iniziative territoriali di sensibilizzazione e di mobilitazione, in una campagna per una nuova idea di economia pubblica e partecipativa.
Attac Italia promuove una Università Popolare, giunta ormai alla sua ottava edizione.
Attac Italia è un’associazione totalmente autofinanziata che basa la propria attività unicamente sull’impegno e la passione di tante donne e uomini che ne costruiscono collettivamente l’azione nei territori e a livello nazionale.
Attac Italia non fa sconti al neoliberismo...nemmeno del 5 per mille!
Con un piccolo gesto gratuito puoi contribuire a sostenere le iniziative di Attac Italia : nella tua Dichiarazione dei redditi scegli di destinare il tuo 5 per mille alla nostra Associazione.
Come fare?
a) apponi la tua firma nel riquadro “Sostegno del volontariato delle associazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c.1, lett a), del D.Lgs. n. 460 del 1997”;




ALCUNE RIFLESSIONI SUL VOTO
E’ un tentativo, finora riuscito, di uscita a destra dalla crisi della democrazia rappresentativa, da sempre segnalata dalle centinaia di vertenze e di movimenti territoriali in lotta per i beni comuni e i diritti sociali.
Proviamo a vederne alcuni aspetti.
a) Il Paese è più a destra. Non si tratta solo della netta vittoria di Berlusconi, si tratta di un complessivo spostamento culturale e politico a destra dell’intero paese. A fronte di una condizione sociale sempre più povera e precaria, a fronte della progressiva frantumazione di una rete sociale di protezione, e in previsione di una crisi economica alle porte, la gran parte dell’elettorato – nella totale mancanza di alternative politiche e culturali credibili- decide di affidarsi ancora una volta a chi meglio rappresenta il prodotto della solitudine competitiva. Un misto di “uno su mille ce la fa” e di uno “io speriamo che me la cavo”.
b) L’insediamento sociale leghista. Dentro la vittoria delle destre, è soprattutto lo sfondamento leghista al nord a segnalare una ricomposizione politico-sociale importante. Perché interroga la dimensione territoriale e le dinamiche che la attraversano. Qui la globalizzazione ha prodotto la frammentazione sociale più forte, perché a differenza di altre zone del paese, non erano più da tempo le reti familiari e di vicinato a costituire il primario legame sociale, bensì un sistema di garanzie occupazionali e di stato sociale che per anni ha consentito un tranquillo e moderato benessere. La precarizzazione del lavoro, la drammatica restrizione dello stato sociale, l’aggressione al territorio, il lento scivolamento di molte famiglie verso la fascia di povertà ( e una sinistra lontana anni luce da una qualche percezione di questa realtà) hanno prodotto un fortissimo bisogno identitario e di protezione corporativa, cui la Lega Nord ha saputo dare risposta, proponendone la cultura della piccola impresa come sistema valoriale e l’attacco ai diversi come elemento identificativo (ad Opera, cittadina in provincia di Milano è stato eletto sindaco il capo del presidio contro i Rom, condannato per aver incendiato una tendopoli predisposta dalla Prefettura). La questione di Malpensa da questo punto di vista è stata paradigmatica : il 95% degli elettori non ha mai visto né mai vedrà un aereo, ma ha percepito la vicenda come l’ennesima sottrazione di qualcosa percepito come “proprio”.
e) La prossima accelerazione . Delle forme novecentesche resta solo il sindacato e sarà su questo terreno che si giocherà il prossimo tentativo di eliminare l’idea di un sindacato come soggetto generale. Il quasi totale posizionamento dell’attuale dirigenza Cgil sul fronte del Pd, insieme alla forte affermazione della Lega Nord, ci dicono quale sarà il terreno principe di questa nuova accelerazione : l’abolizione del contratto nazionale di lavoro, con la conseguente riduzione del principale sindacato non più a soggetto generale, bensì a luogo frammentato di difesa corporativa, totalmente subalterno alla logica dell’impresa.
Marco Bersani (ATTAC Italia)